Hai cercato: «come scrivere una serie tv»

Come scrivere
una serie TV:
dalla logline al pilota.

I documenti che servono, nell’ordine in cui si scrivono, con un esempio per ciascuno. E la regola che vale per Netflix e per il tuo capannone.

Risposta breve (per chi ha fretta)

Per scrivere una serie TV si procede dal piccolo al grande: logline (una frase), concept (una pagina), soggetto e sinossi (2-5 pagine), bibbia (mondo, personaggi, arco di stagione, scalette), poi la sceneggiatura del pilota. Ogni passaggio risponde alla stessa domanda: chi vuole cosa, cosa glielo impedisce, perché continuiamo a guardare. Per un’azienda il conflitto è già il suo mercato: latuaserie lo scrive in due settimane, dentro i 60 giorni di produzione.

Hai un’idea per una serie e vuoi sapere come si mette su carta. Oppure hai un’azienda e vuoi capire come diavolo si scrive una serie su guarnizioni, software o cucine. Buone notizie: è lo stesso metodo. E non parte dalla trama. Parte da una domanda.

Qui trovi i documenti che la scrittura seriale produce, in ordine, con un esempio concreto per ciascuno. Alla fine di ogni blocco trovi come lo applichiamo quando la serie è per un brand.

1. La logline: una frase che contiene il motore

La logline è una frase, al massimo due, che dice chi è il protagonista, cosa vuole, cosa glielo impedisce. Se non c’è un ostacolo, non c’è una serie.

Esempio classico: “Un insegnante di chimica malato terminale inizia a produrre metanfetamina per lasciare soldi alla famiglia, e scopre di essere bravissimo.”

Esempio aziendale: “Una piccola azienda di infissi promette a un cliente impossibile la ristrutturazione perfetta in 30 giorni, e ogni settimana succede qualcosa che la rende impossibile.”

Test: se la logline potrebbe stare nella brochure, non è una logline. Se ti viene da chiedere “e poi?”, lo è.

2. Il concept: una pagina, tono e promessa

Il concept espande la logline: genere e tono (commedia, dramma, docu, mockumentary), il mondo, perché adesso, perché questo pubblico, cosa promette ogni episodio. È il documento che fa dire “voglio vederla”.

Esempio di concept aziendale, in sintesi: mockumentary in stile The Office ambientato in uno studio di commercialisti durante la stagione delle dichiarazioni. Ogni episodio un cliente, un disastro, una soluzione. Tono: affetto e crudeltà in parti uguali. Promessa: ridere di cose che fanno piangere chiunque abbia una partita IVA.

3. Soggetto e sinossi: cosa succede

Il soggetto racconta la storia della stagione in 2-5 pagine, in prosa, al presente. La sinossi è la versione breve, una pagina, da inviare. Qui si decide l’arco di stagione: dove partono i personaggi e dove arrivano all’ultimo episodio.

Regola: ogni episodio deve cambiare qualcosa in modo irreversibile. Se alla fine dell’episodio tre i personaggi sono dove erano all’inizio, l’episodio tre non esiste.

4. La bibbia: il documento che tiene insieme tutto

La bibbia della serie contiene: logline, concept, sinossi, schede dei personaggi (chi sono, cosa vogliono, cosa temono, come parlano), regole del mondo, arco di stagione, scalette episodio per episodio (10-20 righe ciascuna), riferimenti visivi e di tono. Da 15 a 40 pagine.

È quello che si manda a un produttore e quello che, sul set, impedisce a tutti di improvvisare male. Per un’azienda è anche il documento che approva il titolare: deve leggersi come una serie, non come un preventivo.

5. Il pilota: la sceneggiatura del primo episodio

Il pilota si scrive per primo e si riscrive per ultimo. Deve: presentare il mondo senza spiegarlo, far scattare il conflitto entro i primi minuti, far capire il tono, finire con una domanda aperta. Formato standard: una pagina circa per minuto di schermo. Per un episodio da 6-10 minuti, 6-12 pagine.

Struttura minima di un episodio breve: gancio (30 secondi, qualcosa che non torna), problema (il conflitto dell’episodio), complicazione (peggiora), svolta (una decisione), coda (la domanda per il prossimo episodio).

La regola che vale per Netflix e per la tua azienda

Il messaggio non parla mai in prima persona. Nessun personaggio dice “la qualità per noi è fondamentale”. Lo vediamo mentre rifà un lavoro alle undici di sera perché un millimetro non gli torna. Il pubblico crede a quello che vede fare, non a quello che sente dire. È la differenza tra una serie e uno spot: lo spot afferma, la serie dimostra.

Seconda regola, corollario: il brand è il mondo, non il protagonista. La tua azienda è l’ufficio di The Office, l’ospedale di Grey’s Anatomy. I protagonisti sono persone con problemi. Il brand si assorbe per osmosi, episodio dopo episodio.

Come scriviamo una serie per un’azienda in due settimane

  1. Due ore con il titolare, senza filtri. Non chiediamo “i valori”. Chiediamo: qual è il cliente che ti fa dormire male, la gara che hai perso per 200 euro, la cosa che il tuo settore fa tutta sbagliata. Lì ci sono i conflitti.
  2. Scegliamo il format in base a chi deve guardarla: docu-serie, sitcom, mockumentary, thriller, reality di cantiere. Vedi come creare un format.
  3. Scriviamo logline, concept e bibbia con l’arco della stagione e le scalette di 4-8 episodi.
  4. Il titolare approva la storia, non le inquadrature. Una decisione, in fretta.
  5. Sceneggiature degli episodi, poi si va in pre-produzione. Il resto dei 60 giorni è in come fare una serie TV.

Non hai idee per una serie? Meglio. Le tue probabilmente erano noiose (scherziamo, ma non troppo). Trovare la storia che spacca nel tuo settore è esattamente il nostro lavoro.

Dubbi legittimi

Come si inizia a scrivere una serie TV?+

Dalla logline: una frase con protagonista, obiettivo e ostacolo. Se regge, si scrive il concept (una pagina), poi soggetto, bibbia e pilota. Mai dalla sceneggiatura: senza struttura di stagione si scrive un episodio che non porta da nessuna parte.

Cos’è la bibbia di una serie TV?+

Il documento di 15-40 pagine che contiene logline, concept, sinossi, schede dei personaggi, regole del mondo, arco di stagione e scalette di ogni episodio. Serve a vendere la serie e a tenerla coerente durante la produzione.

Quanto deve essere lunga la sceneggiatura di un episodio?+

Circa una pagina per minuto in formato standard. Un episodio da 45 minuti sono 45-55 pagine; un episodio da 6-10 minuti sono 6-12 pagine.

Come si scrive un soggetto per una serie TV, con esempio?+

In prosa, al presente, 2-5 pagine: chi è il protagonista, cosa vuole, cosa succede episodio dopo episodio, dove arriva alla fine della stagione. Esempio di apertura: “Marco ha trenta giorni per consegnare la ristrutturazione perfetta a una cliente che cambia idea ogni mattina. Il primo giorno, il fornitore degli infissi sparisce.”

Si può scrivere una serie TV su un’azienda normale?+

Sì, e di solito funziona meglio che su una straordinaria: il pubblico si riconosce nei problemi veri. Studi, officine, software house, ristoranti, cantieri sono ambientazioni perfette perché pieni di conflitti quotidiani. Il brand è il mondo, le persone sono la storia.

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