Hai visto che le “serie” funzionano sui social: miniserie su TikTok con milioni di visualizzazioni, format a puntate su Instagram, persino su LinkedIn qualcuno racconta storie a episodi. Hai pensato: lo faccio per il mio brand. Hai cercato come e hai trovato tutorial su come creare “una serie di reel” con lo stesso template.
Non è quello. Una serie di post con lo stesso formato è una rubrica, e le rubriche si scrollano. Una serie è una storia che continua. Qui trovi come si costruisce e come si distribuisce su ogni piattaforma, perché ognuna fa un lavoro diverso.
Come creare una serie su Instagram
- Formato: reel verticali 9:16, 30-60 secondi. Una scena completa con un inizio e una fine, non un riassunto.
- Cosa pubblicare: il trailer della stagione, un teaser per episodio (la scena migliore, tagliata prima della risoluzione), scene “deleted” tra un episodio e l’altro, i personaggi che rispondono ai commenti.
- Cadenza: 2-3 reel a settimana nelle 8-10 settimane di rilascio. Stories per il “nuovo episodio online”.
- Link: in bio e nelle stories, verso l’hub. Il reel non chiede di comprare: chiede di guardare.
Come creare una serie su TikTok
TikTok premia la storia più di qualunque altra piattaforma: le miniserie a puntate sono un genere nativo. Regole:
- Il gancio nel primo secondo: si parte dentro la scena, mai con un’introduzione.
- Puntate autonome: ogni video deve avere senso da solo e far venire voglia della precedente e della successiva. Numerale (“Ep. 3”) e usa le playlist.
- Durata: 45-90 secondi. Più lungo funziona solo se la storia tira.
- Personaggi riconoscibili: stessa faccia, stesso luogo, stesso tono. L’algoritmo spinge, la familiarità trattiene.
Come creare una serie su LinkedIn
LinkedIn è il canale sottovalutato per le serie B2B: pochi lo fanno, e il pubblico è quello che decide gli acquisti. Funziona così:
- Clip da 1-2 minuti, sottotitolate, pubblicate dal profilo del titolare o di un protagonista, non solo dalla pagina aziendale.
- Il post racconta cosa c’è dietro la scena: il problema vero del settore che l’episodio mette in scena. È il posto dove il “dietro le quinte” vale quanto l’episodio.
- Cadenza: una clip a settimana, lo stesso giorno. Il pubblico di LinkedIn ama gli appuntamenti.
- Il link all’episodio intero nel primo commento, verso YouTube o il sito.
YouTube: dove la serie vive
Su YouTube vanno gli episodi interi, in orizzontale, con titolo, descrizione, capitoli e una playlist per stagione. È l’unica piattaforma che indicizza su Google e che ha una vita lunga: un episodio pubblicato oggi viene trovato e guardato tra tre anni. Il trailer in evidenza sul canale, gli episodi in uscita programmata lo stesso giorno alla stessa ora.
Approfondimento su durata, numero di episodi e cadenza in miniserie: quanti episodi e quanto durano.
Quello che serve prima di tutto questo: una serie
L’architettura di distribuzione è la parte facile. La parte difficile è avere qualcosa che valga la pena distribuire: una storia scritta, girata e montata da chi lo fa di mestiere, perché il pubblico sui social confronta quello che fai con quello che guarda la sera, non con il tuo concorrente.
latuaserie consegna la stagione completa (4-8 episodi da 6-10 minuti) già tagliata per ogni piattaforma: episodi orizzontali per YouTube, trailer e scene verticali per Instagram e TikTok, clip sottotitolate per LinkedIn, calendario di rilascio. Troupe di 15-20 professionisti, 60 giorni, da €12.000/stagione. Come si fa: come fare una serie TV.